30.07.2025

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Life is Hard! Ciao Oli non ti dimenticheremo Addio a una leggenda del tatami: il BJJ saluta Oliver Geddes

Il mondo del Brazilian Jiu‑Jitsu piange la scomparsa di Oliver Geddes, una leggenda del tatami il cui coraggio, talento tecnico e spirito comunitario hanno lasciato un’eredità indelebile.

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Sberla Marco Mencarelli

Non so davvero da dove cominciare. Le cose sono cambiate molto rapidamente. Ma sono arrivato al punto in cui sento di dover condividere con voi che ho il cancro, molto probabilmente terminale, e che mi restano forse pochi giorni, forse poche settimane di vita…

Con queste parole, Oliver Geddes ha annunciato al mondo intero che lo attendeva una sfida durissima, un avversario implacabile. La notizia ha subito suscitato profondo sgomento, scuotendo chiunque lo conoscesse e generando un’ondata di affetto, sostegno e messaggi carichi di energia positiva. Purtroppo, però, neppure tutto questo calore è riuscito a cambiare il corso degli eventi.

Chi era Oliver Geddes?

Oliver Leys “Oli” Geddes, nato a Londra il 29 agosto 1984, ha iniziato la sua carriera nel BJJ nel 2005 e ha ottenuto la cintura nera direttamente da Roger Gracie nel dicembre 2011. È stato un atleta prolifico fin dai primi anni: campione europeo IBJJF (purple belt, 2009–2010), vincitore di qualificazioni UAEJJF Abu Dhabi Pro, e varie medaglie nei World Masters, Pan Masters e European Masters da Black Belt. Al di là dei risultati, Oli era celebre per il suo stile unico: guardia mezza (half guard) altamente efficace, dog‑bar (a volte chiamato “đog bar di Oli”) e loop choke erano le sue tecniche preferite.

Il legame con l’Italia

Oli si era spesso trattenuto in Italia, partecipando a eventi come il Rome Open e contribuendo alla crescita e alla divulgazione del Jiu-Jitsu con il panorama BJJ italiano.

La sua comunità parla: testimonianze e ricordi

Nei social e altri forum emerge un ritratto profondo di una persona amata oltre che un atleta di rilievo:

“Oli is such a kind, warm and generous person. Always there to help and share whenever!”  

“One of the best seminars I have been to … he’s such a top guy.”

Questi commenti raccontano l’influenza positiva di Geddes fuori dalle competizioni: era generoso, appassionato di insegnamento e grande fonte d’ispirazione.

La sua battaglia e il suo coraggio

Nei mesi scorsi Oli aveva reso pubblica la sua battaglia contro un cancro. I post emotivi sui social riflettono una persona determinata, mantenendo un approccio positivo e ispiratore nonostante la malattia.

Il suo impatto come insegnante

Ha svolto il ruolo di coach nei camp Roger Gracie Academy e come istruttore itinerante in numerosi campu in tutto il mondo. Ha contribuito a formare generazioni di atleti e a diffondere l’arte in Europa e in tutto il mondo. Ha elevato il profilo del BJJ nel Regno Unito: un pioniere in tempi in cui fare carriera nel grappling professionistico era ancora raro. Nel raccontare la sua storia, emerge una figura di estrema umanità: “a real pioneer… and a lovely guy”.

Oliver Geddes era un atleta di altissimo livello, una guida carismatica, un maestro empatico e una persona di grande cuore. Il suo legame con l’Italia, le lezioni che ha tenuto qui o le connessioni nate nei forum italo‑britannici lo rendono parte integrante di una comunità che ora piange la sua perdita.

Alla sua famiglia, ai suoi studenti e a chi lo conosceva e lo stimava, va il nostro pensiero più sentito.


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