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Jiu di Brutto: il PodCast di BJJ made in Molfetta Ride, Riflette, e Combatte: La Prima Stagione Piena di Gag e Temi Profondi dal Tatami di Molfetta

Tra gag improvvisate e battute in barese, il Podcast JiuDiBrutto scherza, discute e fa riflettere sui temi più importanti della pratica del BJJ. Toccando temi più o meno importanti si parla di Jiu Jitsu, sport, vita in generale, ma senza prendersi troppo sul serio.

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Sberla Marco Mencarelli

E’ arrivata alla fine, la prima stagione del podcast Molfettese “JiuDiBrutto”, con Nico Ayroldi, Vanni Altomare e Vito Pignatelli, della Mat Side di Molfetta. Si parla essenzialmente di alcune delle tematiche più comuni della pratica del BJJ: disciplina e motivazioni, ansia da prestazione pre gara, l’ importanza del Team, inoltre, in alcune puntate si fa conoscenza con alcuni membri della Mat Side di Molfetta, dando modo agli ascoltatori di conoscere i ragazzi che si allenano con Vanni Altomare nel tipico clima goliardico e spensierato che distingue ogni tatami di BJJ. Tutto questo tra un botta e risposta divertente e qualche imprecazione in dialetto molfettese.

“L’idea di questo podcast – dice Vanni Altomare – è nata davvero negli spogliatoi di THE BOX, la nostra palestra, come più volte raccontato in puntata. Stavamo parlando di come fossero pochi i canali di informazione tradizionali che si occupano di BJJ. Ed effettivamente in Italia non esistono molti podcast che si occupano del nostro sport. Eccetto ItalianBJJ e un altro podcast tenuto da Paolo Strazzullo, non ne conosco altri, e comunque, questi canali sono seriamente indirizzati agli addetti ai lavori, non esistono forme che uniscono l’intrattenimento all’informazione di settore pensate per i neofiti.

Di qui l’idea di fare qualcosa di semplice, divertendoci ma cercando anche di toccare punti importanti. Parliamo di ansia da prestazione, di bjj e vita quotidiana, di inclusione, di pratica sportiva tossica e problematiche inerenti allo sport in generale. Abbiamo avuto anche moltissimi riscontri positivi: ricordo la puntata in cui parlai della differenza che c’è fra un team sano e inclusivo, e un gruppo che diventa setta. Ricevetti dei messaggi da alcuni che mi raccontavano le situazioni all’interno del loro gruppo per sapere cosa ne pensassi. E’ stata un esperienza molto divertente e stimolante.”

Il podcast la cui prima stagione si articola in 8 puntate, è disponibile su Spotify o Amazon Music già da qualche mese. La prossima stagione di JiuDiBrutto si prevede in estate, e probabilmente sarà anche disponibile in video su YouTube.


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