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Dario Bacci parla di Ocean Bologna e dei prossimi eventi

Nel mondo dello sport, ogni tanto qualcosa di nuovo e innovativo emerge, catturando l'attenzione degli appassionati con un'energia fresca e un'audacia unica. È esattamente ciò che sta succedendo nel panorama del jiu-jitsu con l'avvicinarsi dell'evento Ocean, un'esperienza che promette di trasformare il modo in cui viviamo e percepiamo questo antico arte marziale.

Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con uno delle mente dietro questa rivoluzione, il cui approccio all’organizzazione dell’evento è tutto tranne che convenzionale. Con un’intervista esclusiva, abbiamo gettato uno sguardo dietro le quinte e scoperto i dettagli più intriganti che caratterizzano l’Ocean Jiu-Jitsu.

“In realtà l’idea era di fare ogni singolo trial in location di questo tipo, con questo approccio un po’ più intimo, più underground, quasi di fabbrica abbandonata, perché anche l’idea dei divani è un po’ legata al fatto che è una lotta che deve dare spettacolo,” spiega il mente dietro l’evento, evidenziando la volontà di creare un’atmosfera unica e coinvolgente per gli spettatori e gli atleti.

Il fascino delle location selezionate si combina con una filosofia di apertura e inclusività, simboleggiata dai divani che accolgono tutti, senza distinzioni. Questo approccio è parte integrante della visione dell’evento, che mira a trasformare lo sport in spettacolo, rendendo la competizione accessibile a tutti.

Ma le sorprese non finiscono qui. “Una piccola sorpresa sarà riservata per Venezia con una cosa, uso il termine cosa per essere generico apposta, che si chiamerà The Big Wave e non ti anticipo nulla perché lo vedremo in diretta da Venezia,” annuncia il nostro intervistato, lasciando intendere che l’innovazione e la creatività saranno al centro dell’evento.

Una delle caratteristiche più distintive dell’Ocean Jiu-Jitsu è la trasparenza nella gestione degli accoppiamenti degli atleti. “Noi abbiamo scelto questa procedura di rendere pubblico e aperto a tutti l’accoppiamento degli atleti,” spiega, sottolineando l’importanza di coinvolgere il pubblico in ogni fase dello spettacolo.

Ma cosa riserva il futuro per l’Ocean Jiu-Jitsu? “Non lo so neanche io dove ci vogliamo spingere,” ammette il nostro intervistato, rivelando un mix di emozione e incertezza riguardo alle possibilità future dell’evento. Tuttavia, è chiaro che l’Ocean Jiu-Jitsu ha già lasciato un’impronta indelebile nel mondo del jiu-jitsu, con la sua combinazione unica di intrattenimento e competizione di alto livello.

Concludendo l’intervista, il nostro interlocutore rivela l’ambizione di far crescere ulteriormente l’Ocean Jiu-Jitsu, espandendo la sua portata e la sua influenza. “Ocean parte dal Noghi, poi non lo so, magari faremo il combattimento con i coccodrilli e i leoni, che lo so,” scherza, ma il suo entusiasmo e la sua determinazione sono evidenti.

In definitiva, l’Ocean Jiu-Jitsu non è solo un evento sportivo, ma un’esperienza rivoluzionaria che sta ridefinendo i confini del jiu-jitsu e dell’intrattenimento sportivo. Con la sua combinazione di audacia, creatività e trasparenza, è destinato a diventare un punto di riferimento nel panorama del jiu-jitsu mondiale.


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